Declamare conoscenze: come cambiarlo per rendere i personaggi più tematici

Una delle cose che non mi fa impazzire della mossa Declamare Conoscenze è che ha un attivatore generico che si basa su consultare la tua conoscenza accumulata a proposito di qualcosa.
Questo, a mio avviso, toglie due fattori interessanti:

  1. rende meno tematici i personaggi: anche un mago potrebbe attingere da conoscenze accumulate sulla religione, ma anche un guerriero o un barbaro. Insomma: chiunque potrebbe sapere qualcosa su ogni argomento.
  2. aumenta la dissonanza tra giocatori e personaggi sulla scoperta del mondo. DW spinge tanto su questo (c’è anche una domanda specifica nelle mosse di fine sessione). Però i personaggi non raggiungono mai una milestone personale che faccia dire “ah, adesso sono esperto in questa cosa!”.

Quindi ho provato a riscrivere la mossa e, di conseguenza, inserire un paio di dettagli nuovi.
Declamare Conoscenze

Come al solito pareri e feedback sono i benvenuti!

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Dovrei provarla per darti un feedback affidabile, ma in generale mi piace. Mi ricorda molto una cosa che avevo aggiunto io ancora a D&D 3.5, cioè le “conoscenze di classe”. Praticamente facevano la stessa cosa (un tiro di conoscenze tematico sulla classe), per aggirare il problema opposto: le conoscenze di D&D 3.5 lasciano scoperto di tutto e di più.

Una cosa che potrebbe essere interessante, anche se è un sacco di lavoro in più, è fornire un paio di opzioni per ogni classe, in modo da ottenere personaggi che si scollino un po’ meno dall’idea dei giocatori. Prendo ad esempio il Ladro:

  • Conoscenza dell’alchimia -> si sposa bene con un avvelenatore/assassino
  • Conoscenza dei bassifondi criminali -> si sposa bene con una canaglia da strada

Il Ladro può essere entrambe le cose, ma un giocatore potrebbe volerne uno e trovare la conoscenza dell’altro “fuori posto”.

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Ha super senso, sai? Non è neppure un super lavoro perché, alla fine, si tratta di definire delle “etichette” di conoscenze (mica devo scriverci un trattato a riguardo).

Grazie!

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Secondo me richiede molto più bookeeping e toglie possibilità di scoprire cosa succede, specialmente se le aree di competenza vanno scelte all’inizio.

Forse andrebbe consentito di lasciarle bianche e compilate al primo uso (così se il mago conosce di religione, magari scopriamo che è cresciuto in un monastero e idem per il guerriero che sa di magia: ha un gemello che è un mago potentissimo)

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È una buona idea anche questa. L’unica cosa, toglie un po’ il senso ad apprendere conoscenze con il tempo ‘costruendo’ il tuo personaggio. Che è una delle cose che mi manca quando gioco a DW e che invece mi piace tantissimo quando gioco a Blades.
Avere la possibilità, ogni volta che ti accampi, di fare dei progetti e portarli avanti nel tempo… secondo me aiuta a sviluppare il personaggio e a vederlo crescere, indipendentemente dal concetto di Px (che è una delle altre cose che prima o poi passa sotto la forbice perché boh, è un po’ a caso anche quella)

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Questa è una meccanica che trovo interessante, mi pare un buon modo per prendere due piccioni con una fava: rendi interessante il downtime e permetti una crescita più libera del personaggio. Non toglierei del tutto i PX, perché hanno una loro logica nell’economia del gioco, ma dividerei quello che puoi fare coi PX da quello che puoi fare coi progetti.

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Si chiaro, non voglio togliere gli xp, ma voglio davvero dare un senso al momento in cui ti accampi che non sia un ‘ehhh dai, mangia una razione’.

Ma è un processo lungo: sto rivedendo tutte le mosse generiche e poi mi toccherà passare ai personaggi (piegare le sbarre? Lol).

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Mi piace questa cosa. Sto pensando a cose simili anche per i miei hack OSR, perché gli accampamenti sono deprimenti e i progetti sono interessanti. Mi sa che potremo fregarci idee a vicenda.

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Ah guarda, sono solo felice se ci possiamo dare spunti. Io l’hack che sto cercando di tirare su ha lo scopo di avere una cosa giocabile con il mio tavolo, che non abbia i momenti WTF che a volte capitano con DW. Ma poi se mai lo finirò, lo metto in rete in CC4

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Alla fine ho pensato questo:

  • lascio una sola conoscenza tematica per classe. Se hai quel libretto -> hai quella conoscenza. Se sei interessato ad altre conoscenze, le metti nelle due opzionali (altrimenti dovresti prima scegliere una tra N da un elenco e poi mettertene due opzionali; ma è macchinoso e non so quanto utile).
    Di sicuro quella base deve essere davvero tematica quindi ho cambiato quella del ladro da “alchimia” a “attività criminali” generiche.

Se ci sono altre tematiche non “troppo focalizzate” secondo te dammi pure un feedback che magari sistemo anche quelle (quella del Ladro era proprio sbagliata: mi sono fatto “abbagliare” dalla mossa sui veleni).

Cambieresti anche la mossa del ladro umano (quando discerni realtà o declami conoscenze riguardo ad attività criminali, prendi +1)?

Io impedirei che due pg possano avere la stessa conoscenza per lo stesso motivo per cui due pg non possono essere della stessa classe.

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Sì, quella mossa dell’umano è proprio brutta (spoiler: metà delle mosse delle razze le ritengo proprio brutte).
Come dicevo sopra, se riesco dopo aver dato una passata a quelle generiche mi metto sui libretti. E’ un lavorone, perché bisogna fare un’analisi accurata del tema del gioco e del libretto stesso.

Questo ha davvero senso. Solo che vedo una “fragilità” meccanica.
Diciamo che nel gruppo c’è il Mago, il Ladro e il Guerriero.
Nessuno ha conoscenze di filosofia antica. Lo impara, a un certo punto, il Mago.
Andando avanti, il Guerriero muore e il giocatore cambia libretto, prendendo il Monaco.
Il doppione ti è capitato comunque.

E “forzare” a non prendere tra le proprie conoscenze quella iniziale di una classe mi sembra sbagliato. Sia perché se una classe non entra mai in gioco, quelle conoscenze rimangono precluse, sia perché andrebbe contro la fiction (cosa impedisce a un mago di imparare filosofia nel tempo se dedica ore di studio?)

Conoscenza delle leggende e miti, se sei un Bardo

La trovo molto tematica, ma in fondo è come funziona Conoscenze bardiche (attingi alle leggende che conosci per scoprire informazioni su altro). Volevo proporti “usi e costumi”, ma ce l’ha già lo Spadaccino, e gli sta benissimo lì. Forse “conoscenza delle arti”? E’ un filo limitante, ma in fondo il Bardo ha anche conoscenze bardiche

Conoscenza delle leggi, se sei un Paladino

Questo lo impronterei più su “codici d’onore”. Il Paladino non è uno sceriffo, ma un combattente onorevole e cavalleresco, consacrato a una divinità (in fondo l’archetipo di tutti i paladini mai pensati è Orlando).

Occhio che Conoscenze Bardiche l’ho riscritto. Dando il +1 forward a lui e ai compagni, se usano le sue conoscenze (anche se sono tentatissimo ti togliere il GM di torno dalle conoscenze bardiche per rendere ancora più autore dei miti e leggende il bardo).

Ha senso.

Sono d’accordo a non vietare quelle di classe.
Come si pone il regolamento in questo caso riguardo le mosse multiclasse? Mi sembra di aver letto da qualche parte che la nota di considerare un livello in meno per le multiclasse era proprio per non invadere troppo l’area di un’altra classe, ma non saprei dire dov’è scritto.

In quest’ottica, magari concedere un +1 a quelle di classe o tutte quelle iniziali, in modo che il monaco sia comunque più esperto di filosofia del mago? Rappresenterebbe anche il segno del fatto che sono cose che sai da tempo, non le hai appena imparate

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Questa è un’idea che mi piace molto. Non sono un super fan dei +1, ma il concetto che esprimi ha un sacco di risvolti interessanti.

In realtà credo sia voluto proprio per evitare che tutti i maghi sappiano tutto sulla magia ed un fico secco sulla, che so, religione. Diventano piatti a non finire.

Ho letto il documento. A parte ordini e corporazioni, e legislatura del Paladino che non mi piace perché non vedo il paladino molto leguleio, trovo la disamina interessante. Servirebbe qualche esempio di “Conoscenza Libera” per evitare che i giocatori peschino solo dalle classi. Declamare Conoscenze “standard” non ha questo problema proprio perché le conoscenze non sono definite.

Imparare nuove conoscenze è interessante ma fa riferimento ad un regolamento che non hai pubblicato, quindi non posso darti un parere.

C’è solo una cosa che viene a mancare nella tua HR (voluto o meno che sia) è la fatidica domanda: “Come lo sai?”; ma credo sia una perdita minimale.

Ciao :slight_smile:

“come l’hai imparato” può ancora essere una domanda interessante per le conoscenze iniziali se si vuole approfondire il passato del personaggio.

La borsa di libri a questo punto potrebbe diventare gli attrezzi da avventuriero della conoscenza: puoi declamare 5 conoscenze su argomenti che non sai. Magari lì la domanda potrebbe essere “perché hai portato quel libro?” ma comincia a diventare meno interessante (oppure potrebbe essere interessante anche per gli attrezzi: “perché hai portato una pertica di 3 metri?”)

In realtà, da regolamento il Mago è quello che, nella prima sessione, stabilisce come funziona la magia e tutto quello che la riguarda :wink:

Io quello che percepisco, giocando da qualche anno a DW, è che il Declamare Conoscenze libero ha due possibili approcci, in base al giocatore e al tavolo (non sto dicendo che non ci sono altri approcci, ma questi sono quelli che ho sempre visto capitare personalmente):

  1. giocatore “impacciato” che non sa come gestire il concetto di “declamare una conoscenza” perché non ha appigli ed esita di fronte al dubbio “ma lo saprò o meno? e se anche lo so… è una conoscenza o so solo cose superficiali?” - e, nel dubbio, non usa la mossa
  2. giocatore intraprendete che invece, all’opposto, la usa spesso e tira fuori conoscenze su conoscenze, come se il suo personaggio non avesse mai fatto altro che studiare tuttologia nella sua vita.

Dare un pool di argomenti mi pare un buon modo per mitigare questi due poli - da lì l’idea della riscrittura.

Il Paladino, per come interpreto il tema del suo libretto, è tipo “io sono il Giudice, io sono la Legge”. Però potrei aver interpretato male il tema, ammetto. Tu come lo interpreti?

Ti incollo al volo il pezzo preso da Blades - più o meno sarà una cosa simile:

When you work on a long-term project (either a brand new one, or an already existing one), describe what your character does to advance the project clock, and roll one of your actions. Mark segments on the clock according to your result: 1-3: one segment, 4/5: two segments, 6: three segments, critical: five segments.
A long-term project can cover a wide variety of activities, like doing research into an arcane ritual, investigating a mystery, establishing someone’s trust, courting a new friend or contact, changing your character’s vice, and so on.
Based on the goal of the project, the GM will tell you the clock(s) to create and suggest a method by which you might make progress.

(ma con una spesa di “azioni” e niente tiro di dado, penso).

Invece a proposito di questo:

Hai ragione. E l’idea:

Mi piace molto.

E la borsa dei libri mi pare perfetta. Grazie per le due dritte :smiley:

Rispondo a questo, il resto domani.
Dal libretto:

A me sembra un baluardo contro le forze del male. Quindi le sue conoscenze riguardano tutto ciò che riguarda le Tenebre, il Male e la difesa contro di essi. Come metterlo in una frase non so ancora. Ora vado a dormire e vedo se la notte porta consiglio :slight_smile:

Ciao :slight_smile:

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