[Dungeon World] Il drago e i danni

E’ un po’ di tempo che non gioco e volevo fare una domanda che mi è venuta rileggendo le statistiche del Drago, e che riguarda, alla fine, i mostri di DW in generale. Il drago sembrerebbe fare danno solo con il morso. Ma se decido di usare il soffio di fuoco o artigli li uso come mosse dure o uso sempre il dado di danno indicato per il morso?

Il drago in Dungeon World ha solo il morso. Ha poi il sangue elementale tra le qualità ma non è un soffio di fuoco. Quindi il drago assale solo col morso.
Poi fa un sacco di sfracelli con le sue mosse, ma questo è un altro discorso.

Ciao :slight_smile:

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ok. Però con sangue elementale posso inventarmi mosse dure o meno a tema soffio; che sia di fuoco o di altri elementi. Giusto?

Personalmente, non sono molto d’accordo con @Red_Dragon, di solito prendo il dado di danno del mostro in maniera molto lata. Qualunque attacco fondamentalmente usa i dadi di danno del mostro, esattamente come per il PG qualunque arma o azione che infligga danno usa sempre lo stesso dado.

Mi rendo conto che sia una mia interpretazione, ma a me pare più naturale e nello spirito del gioco.

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Sì anche io faccio così - a volte associo anche afflizioni o cose simili, in base al tipo di mostro / attacco.

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L’elenco dei mostri ti permette di piazzarli al volo e alla bisogna, ma non ti limita a quelli che sono elencati.
“Quando aggiungi un mostro a un fronte, lo inserisci in un dungeon o lo crei al momento”

Ammesso e non concesso che il drago di default non preveda di sputare fuoco, il tuo drago (creato al momento o a tavolino) potrebbe sputarlo benissimo. Così come potrebbe avere un istinto diverso, etc…

Di buono c’è che il drago di default ti dà già le altre caratteristiche pronte. Non serve ricavarle da zero, ossia con il processo di creazione step-by-step (che comunque è relativamente rapido).

La creazione del tuo mostro prevede già di assegnare più mosse, se una (il morso in questo caso) ti sembra poco:
“Quando hai finito il tuo mostro potrebbe avere una sola mossa. Se è questo il caso e hai in programma di usare il mostro spesso, dagli un’altra mossa o due a tua scelta. Queste mosse spesso descrivono modalità d’attacco secondarie, usi alternativi per la modalità d’attacco primaria, o un legame con un particolare luogo del mondo.”

Quindi non stai violando le regole se assegni al volo il soffio del drago, o il fulmine dalla coda, etc…

Faccio anche notare che l’attacco indicato (morso in questo caso) si riferisce solo a quello che usa di solito, ma non sempre:
“Qual è il suo modo di attaccare di solito?
Annotalo di fianco al danno della creatura. Le risposte più comuni sono: un tipo d’arma, artigli, un incantesimo in particolare”

Detto ciò, il drago di default può sputare fuoco (o altro) senza nemmeno doverlo adattare.
“Bend an element to its will” e la qualità “Elemental blood” sono ampiamente interpretabili: dal permettere di sputare fuoco, lava, saette, etc., all’evocarlo dalla terra o dal cielo, secondo i casi.

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Giusto. Come dice ranocchio:

Tuttavia io credo che se costruisci l’attacco “soffio di fuoco” debba avere per lo meno etichette diverse dal morso, quindi per me è meglio che passi alla creazione del mostro (o per meglio dire alla sua modifica), piuttosto che usare quello pronto. Gli artigli, la coda (a meno che non vuoi darli la portata), eccetera, non hanno questo problema :slight_smile:

Ciao :slight_smile:

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Guarda, hai ragionissima, e bisognerebbe fare quel che dici tu essendo rigorosi, però spesso mi capita di farlo “al volo”: praticamente, mantieni il dado di danno e cambi le etichette in base alla forma dell’attacco.

Non dico sia strettamente legale secondo le regole del gioco, ma a volte prendo questa scorciatoia, e non si è mai lamentato nessuno quando l’ho fatto.

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“I mostri tirano i danni come scritto nelle loro descrizioni. Questi danni vanno usati ogniqualvolta un mostro agisce direttamente per fare del male a qualcuno, anche se usa un metodo diverso dal normale attacco.”
(Come Giocare -> Danni e Guarigione -> Danno)

Semplicemente i mostri mettono (anche) in fiction le mosse del GM.
Il soffio del drago potrebbe essere:

  • Usa la mossa di un mostro, un pericolo, o un luogo.
  • Infliggi danno

Nel primo caso:
“Ciascun mostro in un’avventura ha delle mosse ad esso associate, come le hanno molti luoghi. La mossa di un mostro o di un luogo è solo una descrizione di che cosa fa quel mostro o quel luogo, ad esempio “scagliare persone” o “creare un collegamento tra piani”

Qui potrebbe aver senso la limitazione del drago di default, che ha come mossa associata il morso, ma non il soffio.


Nel secondo caso:
“Quando infliggi danno, scegli una fonte di danno nella fiction che minaccia un personaggio e sfruttala. Stai combattendo con un lucertoloide? Ti accoltella. Hai fatto scattare una trappola? Ti cadono dei massi in testa.

La quantità di danni è decisa dalla fonte. In alcuni casi, questa mossa può comportare uno scambio di danni in entrambe le direzioni, con anche il personaggio che infligge danni.”

Qui invece si sceglie la fonte (il drago), e si applica il danno previsto da quella fonte.
Che il danno sia fato con un morso, col soffio, con una zampata, una codata o un colpo d’ala, è irrilevante.
Per il resto, come tutte le mosse, l’effetto parte dalla fiction e torna alla fiction.
È sensato che il soffio becchi tutto il gruppo, anche se è lontano? Bene, allora lo becca.
Non c’è bisogno di avere questo o quel tag.


Ovviamente si può applicare al soffio qualsiasi mossa che abbia un senso, morbida o dura che sia:

  • Rivela una verità sgradita: Ma il soffio del drago non era solo una leggenda?
  • Mostra i segni di una minaccia incombente: Se non vi inventate qualcosa finirete carbonizzati.
  • Consuma le loro risorse: il tuo prezioso scudo è andato a fuoco.
  • Separali: Il soffio apre il gruppo nel mezzo, lasciando un muro di fuoco.
    Etc…
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Sono d’accordo, a testimonianza del fatto che se uno dice cose vere … ha ragione e deve essere approvato

Personalmente aggiungo solo una riflessione.
Se in teoria quello che scrive Marco è assolutamente corretto (è poi quello che anche Ranocchio ha detto che concretamente lui fa al tavolo come Master), in pratica fare troppo così svuota le Icone si gioco, in questo caso il mostro.

Nell’esempio, il soffio è ormai talmente connaturato al concetto di drago che il rischio è palesemente assente.

Ma se io, magari su un 6 - (ma anche su un 7-9 di Sfidare il Pericolo) racconto che il Drago rigenera tutte le ferite come brutta notizia ?
E se al 6- successivo racconto che rispedisce al mittente un fulmine magico?
E se al 7-9 successivo su Sfidare racconto che legge nella mente del mago l’incantesimo che sta preparando e adesso lo conosce anche lui o legge le intenzioni del guerriero e quindi anticiperà sicuramente il suo attacco vanificandolo?

Tutto possibile.
Ma se lo faccio al momento, senza un tag, senza un istinto, una Mossa, una descrizione precostituita… forse si perde "l’identità drago, forse si entra un po’ troppo (almeno per i miei gusti) nel campo (pericoloso) dell’improvvisazione.

Lo dico perché a volte mi è capitato di pensare che i mostri di DW rischiano di non avere la stessa consistenza di gioco di quelli di D&D e l’ho sentito dire anche ad alcuni altri.

Poi, ripeto, il ragionamento è assolutamente giusto.
La riflessione era rivolta a bucare il sistema, a mettere l’accento sul “se un mostro esiste allora è al contempo qualcosa di più e qualcosa di meno delle generiche mosse del master”

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Credo che come in tutto il resto del gioco, serva equilibrio. E’ chiaro che fare quello che stai indicando è un errore (anche perché viola il principio del GM “Sii fan dei personaggi”, probabilmente).

Diciamo che secondo me, perché un mostro non perda consistenza, come GM ti devi dare dei chiari limiti in testa: chi è, cosa vuole, cosa può fare. Almeno macroscopicamente, soprattutto perché in questo modo puoi caratterizzare davvero un nemico, o distinguerlo dagli altri.

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