Far Verona sospeso

Far Verona, l’actual play di Adam Koebel (uno degli actual play) è stato sospeso dopo che nell’ultimo episodio Adam, come GM, ha violentato uno dei personaggi del team.
Qui un po’ di info, se le volete recuperare: https://www.reddit.com/r/rpg/comments/fts4rd/adam_koebel_dungeon_worlds_far_verona_stream/

Che ne pensate?

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Non seguo l’actual play, e non ho visto la puntata quindi dare un giudizio sarebbe come minimo superficiale.Non so quali safety tool abbiano usato, ma sono come i Kit di pronto soccorso sul posto di lavoro: averli non basta, bisogna conoscere come si usano, e sopratutto avere la " manualità " per farlo; ed anche nel migliore dei casi non significa che giocare con la motosega sia una buona idea.

L’elefante al centro della stanza è sempre lo stesso: l’aggressione sessuale come espediente narrativo, un elemento che in alcuni generi è di casa (dramma a tema domestico, storie di criminalità, horror intimo) ma è fin troppo comune nel fantasy o nella fantascienza forse proprio per dargli un tono di " realismo "?

Spero che il tutto non si risolva in una caccia alle stregue o ad una gara di " purezza ", quando la questione ha una portata ben diversa, tra cui anche l’uso dei media e sopratutto il feticismo per la diretta come valore aggiunto, quando invece proprio la differita ti permette anche di bloccare tutto con meno remore e stressa da tutti i partecipanti.

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Nel link trovi il riferimento al video, alle “scuse” di Adam e alla dichiarazione della giocatrice il cui personaggio ha subito la violenza.

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Ciao ragazzi, non sta succedendo niente di sbagliato per ora, mi intrometto soltanto in anticipo per avvertire chi legge che questa discussione, data la sensibilità dei suoi argomenti, sarà osservata con molta attenzione. Non ci sono opinioni vietate, ma è importante più che mai fare attenzione a come e cosa si scrive, per evitare di non essere fraintesi. Ringrazio anche @Matteo_Sciutteri per l’uso della sezione #fuori-tema, che trovo più appropriata.

Per chiunque non fosse interessato a seguirlo, per qualunque motivo, si può cliccare sull’icona a forma di campanello e silenziare questo argomento.

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Io sono obiettivamente stupito dal fatto che Adam abbia fatto una cosa simile.
Non tanto per la cosa in sé che - se concordata / consenziente / inserita dal gruppo tra i temi della campagna - può essere ok, quanto dal fatto che dopo aver fatto un errore, non ha letto il tavolo e ha pensato che fosse tutto ok.
Come mi hanno lasciato basito le sue non scuse iniziali.

Sono anche rimasto perplesso dal fatto che nessuno degli altri giocatori abbia detto qualcosa.

Spero non sia necroposting, ma questo è uno dei problemi di chi sta subendo un abuso (anche se solo psicologico in questo caso): non ci si può aspettare che sappia reagire ed evitare di diventare vittima.

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Aggiungo anche un altro pezzo: secondo me non è neanche così scontato saper capire quando qualcuno sta subendo un abuso e saper intervenire a proposito.

io l’ho guardato un pochino dopo lo scandalo e nulla, sono onestamente stupito che qualcuno guardasse quella roba li

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Non apro neanche la parentesi. Se questo è il lascito di “The Forge”, semo messi bene…

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No ok, ma se guardi il video, si vede chiaramente che gli altri giocatori sono in imbarazzo e capiscono che c’è qualcosa che ‘non va’.
Poi chiaro: magari sul momento non hai la lucidità per capire cosa sta succedendo - anche perché magari non te lo aspetti e ci metti un attimo a realizzare.

Anyway: super felice del fatto che poche ore dopo Harper abbia preso le distanze da tutto questo e abbia detto apertamente che è schierato dalla parte della vittima senza sé e senza ma. A differenza di Koebel (le cui prime scuse sono onestamente ridicole)

Ma infatti, la fetta più grande del suo pubblico ha espresso il suo stupore così:

  • era tanto un bravo GM…! Come ha fatto a sbagliare così?
  • ecco perché io non metto mai il sesso nelle mie partite
  • sarà un caso che chi pone tanta attenzione su lines & veils, è poi il primo a fare cose strane?

Quindi mi sento pienamente autorizzato nel fare di tutta l’erba un fascio, partire in quarta coi miei pregiudizi irragionevoli, e farmi un’opinione della qualità dei contenuti di Koebel in base al tipo di pubblico che attrae.

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Vabbè, me lo state tirando fuori. Da tutte le parti del mondo anglofono in cui ho sentito critiche verso “The Forge” e i giochi emersi da quel periodo ho notato una cosa comune: stanno tutti tornando a fare giochi d stampo tradizionale e a giocare col sistema zero, talvolta senza neanche rendersene conto. Ecco, l’ho detto. E questo era il mio fare di tutta l’erba un fascio. :heart:

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Faccio alcune precisazioni che mi interessa fare. Non entro nel merito della questione perché mi pare ovvio che Koebel abbia fatto, anche volendo interpretare il tutto nel modo più caritatevole possibile, una puttanata micidiale.

Il giocare di ruolo in pubblico per ragioni che non sono di analisi o divulgazione, ovvero per l’intrattenimento altrui, la trovo una distorsione pesante dell’attività di gioco. Il gioco per me è una cosa fatta tra le persone che stanno partecipando all’attività, comporta anche un rapporto di fiducia tra le persone, e il fatto che possiamo anche dirci cagate, fare errori, offenderci a vicenda, perché possiamo parlarne dopo e chiarire la questione. Non accetterei mai di giocare con spettatori dal vivo. Per questo trovo che il voler trarre qualunque insegnamento relativo al gioco reale da questo incidente sia un grosso errore.

Cerco di non fare giudizi morali su persone che non conosco. Tuttavia, Koebel è già qualche anno che lo trovo antipatico: ha una personalità molto dominante, istrionica, e narcisista, e maschera tutto dietro alla sua immagine di paladino della giustizia sociale. Non me lo sono mai bevuto. In più, passa molto tempo su Twitter e ha cominciato a intavolare con i suoi seguaci – che l’hanno abilitato a farlo – i classici rapporti parasociali da e-celebrity.

Se osservi le partite degli ultimi anni di Koebel, mi pare che rispecchiano l’attività del giocare di ruolo solo superficialmente. Sono degli stream di intrattenimento dove lui parla l’80% del tempo, e gli altri partecipanti danno ogni tanto dei contributi. Lo scopo di tutti non è divertirsi insieme, ma intrattenere il pubblico. Perciò, non avrai mai la persona che si ferma e ti dice “no, questo non mi piace”. Lo spettacolo deve continuare, quindi non interrompi il monologo del master.

Adam stesso fa poco per inserire backchanneling: se avesse chiesto “Che cosa fai?” in qualunque punto della suddetta scena sarebbe risultato molto ovvio che la giocatrice non voleva mandarla in quella direzione. Non serviva nessuna meccanica di sicurezza, semplicemente fare una conversazione alla pari tra persone.

E vi dico, questi problemi li capisco anche abbastanza perché ci sono passato, sia da persona che è stata messa a disagio da altri, sia da persona che ha messo involontariamente a disagio altri. Il problema fondamentale che vedo è che se hai un contratto sociale dove il GM può imporre la narrazione agli altri, questo porterà naturalmente a episodi del genere – magari non così eclatanti, ma accadranno.

Io ho trovato, nella comunità anglosassone, un’ossessione attiva sugli “strumenti di sicurezza”, che poi vanno a nascondere una cultura di gioco tossica sotto altri punti di vista. Quindi sì, sono anche d’accordo che quando qualcuno insiste così tanto su queste cose, c’è un rischio che ci sia qualcosa di nascosto dietro la facciata. Non è un caso che la prima scusa di Koebel fosse stata “Ah, non abbiamo messo l’X-card”.

Io al giorno d’oggi preferisco giocare con persone che conosco, o avere una conversazione libera all’inizio della campagna, e debriefing a ogni sessione, piuttosto che mettere meccanica X Y Z come toppa a un contratto sociale già malato. Già se il contratto sociale è “dobbiamo intrattenere il pubblico di twitch”, mi sembra una cosa a cui non vorrei mai partecipare in tutta la mia vita.

Tipo, se hai una relazione codipendente con uno dei giocatori, non c’è meccanica di sicurezza che può salvarti: la vostra relazione esploderà a un certo punto e porterà con se la reinterpretazione di tutte le esperienze di gioco che avete avuto, anche se al tavolo, al momento, erano risultate tutto ok.

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Se giochi per farti intrattenere dal master, il passo successivo naturale è assistere ad altri che giocano per intrattenerti. La necessità di input da parte di chi usufruisce di questa forma di hobby è quasi la stessa.

Allora, ulteriore dovuta premessa: su reddit è uscita una, a quanto dice, sua ex di tanti (15?) anni fa, che ha riportato a galla tanti comportamenti allucinanti di Koebel, ma che non ha voluto in alcun modo dimostrare né approfondire perché non le interessava e comunque ci ha messo una pietra sopra. Non c’è modo di verificare che sia vero, ma anche se lo fosse, rimane il fatto che, chiaramente, Koebel ha qualche problema che non funziona.

Detto ciò, se tu, persona vittima dei tuoi problemi psicologici, te ne rendi conto e non vuoi far del male agli altri pur avendo rapporti con loro, beh, è utilissimo insistere sul mettere reti di sicurezza. Ne faceva un esempio (sempre su reddit) un tizio che dice “eh io faccio il GM, ma sono autistico, ho dei parametri proprio sballati, per me le reti di sicurezza sono fondamentali; sia perché rischio di far del male, sia perché per paura di far del male non esprimo idee fichissime”.

E’ vero che Koebel ha sbagliato a non usare la X-card. Ma non è una giustificazione, è un’aggravante.

Anche io praticamente lo faccio (vedo molti che partono da un gioco e cercano giocatori con cui giocarlo; per me è sempre il stato il contrario, ho degli amici, e desidero trovare il gioco perfetto per giocare con loro). Questo non bypassa il fatto che le reti di sicurezza invece che dichiararvele formalmente, ve le siete costruite implicitamente col passare del tempo.

Stiamo andando un po’ off-topic, però vabbè.

Sì, ma infatti è anche quello che dico io. Solo che appiccicare una meccanica formale ai giochi non risolve problemi fondamentali dei rapporti al tavolo.

Facevi riferimento a persone neuroatipiche, io sono neuroatipico; al giorno d’oggi tengo la cosa sotto controllo, ma dato esperienze passate mi rifiuto di avere un qualche tipo di rapporto di amicizia con chiunque non si senta a suo agio a interrompermi quando pensa che faccia qualcosa di sbagliato; questo include il giocare di ruolo insieme. Spesso è una delle prime cose che spiego alle persone.

Nessuna meccanica “di sicurezza” può mettermi a mio agio, anche e soprattutto perché attorno ad alcune di queste ci sono dei concetti che trovo abbastanza tossici: che ci sia un giocatore al tavolo che sia una specie di psicologo, l’adulto al tavolo, e debba preoccuparsi della salute mentale dei partecipanti, spesso il GM (se presente) in maniera implicita. Leggi il testo di Script Change o di X-Card e dimmi che non hanno questa implicita premessa.

E io ti dico che questa responsabilità non ho alcuna intenzione di averla, né da GM, né da organizzatore, né da ‘persona che porta il gioco’, né da ‘leader del gruppo di amici’: io con una persona che non è in grado di dirmi che sta male o perché sta male, non riesco a comunicarci, e preferisco che rimanga una conoscenza.

Detto questo, Linee & Veli e varie altre cose sono anche utili, ma se sono usate come puri strumenti, nel dialogo aperto tra giocatori alla pari. Vogliamo porre un velo sulla scena di sesso? Vogliamo trarre una linea sul maltrattamento dei bambini? Non ho bisogno di Script Change per farmi sapere che si può riavvolgere la narrazione se qualcosa non va, o sorvolare sopra aspetti ostici. Non ho bisogno di X-Card per dirmi che se un giocatore sta male bisogna fermare il gioco.

Non fa una piega: se sei un Master abbastanza Bravo™ allora puoi intrattenere un pubblico di migliaia, invece dei tuoi cinque giocatori.

Secondo me strumenti come X-card & Script Change sono utili sopratutto nelle descrizioni dei manuali di gioco anche per introdurre un " contenuto culturale " a chi legge. Magari il " tuo " manuale sarà il primo in cui il lettore si troverà a riflettere sulle possibilità e la pericolosità del gioco, sugli abusi, sul disagio, cosa che io non vorrei che passasse per scontata; chiunque può comportarsi in maniera inappropriata nella vita come nel gioco, un occasione in più per riflettere è cento volte meglio che nessuna. Poi non mi è mai capitato di usare nessuno degli strumenti, per tanti motivi, tra cui quello che chiunque si trovi in difficoltà secondo me non riuscirebbe ad usarli.

*Linee & Veli * invece secondo me sono un modo per discutere già all’inizio del gioco in maniera formalizzata di debolezze, insicurezze, e aspettative per la partita (o campagna), che possono essere molto diversi. Da master io ho una propensione allo splatter a cui tendo facilmente da master quando si gioca fantasy, invece non sono molto propenso al " goliardico " o " gonzo ", se non con un sottogruppo di miei amici; mi piace avere la possibilità di far uscire questo discorso quando incontro persone nuove o quando si rimescola il mio gruppo.

Un po’ di commenti sparsi (che avete scritto un botto :smiley: pensavo il thread sarebbe morto).

E’ chiaramente una cosa diversa. Non è più un gioco, ma è un reality show (e molti lo fanno di mestiere o comunque lo fanno per soldi).
E’ un po’ come i master a pagamento (ma magari per questo apro un altro thread sennò altro che andare OT).

Guarda, facendo l’archeologo delle vecchie discussioni su come è nato DW, la sensazione che ho avuto è che le dinamiche siano queste:

  • Sage è il nerdone del gruppo, che per altro non ha (non aveva, per lo meno all’epoca) chiarissimo cosa fosse un PbtA. Per lui era un modo di fare un gioco light ispirato a D&D.
  • Adam invece ha capito subito cosa è un PbtA ma soprattutto ha capito quando fosse smart la mossa di fare un gioco con quel framework ispirato a D&D. E che avrebbe potuto costruire una carriera, se non come designer, come “uomo-immagine”. Per tutto il tempo, di fatto, è stato il frontman del duo.
  • Harper mi tocca citarlo perché di fatto, anche se non “autore” ufficiale ha sistemato talmente tante cose all’epoca del playtest che è davvero lui l’uomo dietro al gioco. Senza di lui DW sarebbe stato molto diverso.
    Ma, tornando ad Adam: è proprio chiaro andando a rileggere certi commenti che lui era lì che voleva arrivare, a fare la superstar. Ad avere i fan. Ad avere view, ad avere un posto in prima fila.

Concordo. Infatti di fronte al suo “eh sì abbiamo sbagliato a non usare le safe word ecc ecc” gli è piovuta addosso una shitstorm tipo “magari se devi chiedere scusa, chiedi scusa davvero invece di accampare scuse”.

Esatto. Pensate che io gioco da almeno 25 anni e il mese scorso ho letto per la prima volta un manuale dove ne parlavano (le conoscevo già, ovviamente, ma pur avendo letto centinaia di manuali in tutta la mia vita, l’ho letto per la prima volta poco dopo aver fatto l’iscrizione qui).

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