Ma i giochi Serpentarium sono OSR?

Mi domando se i giochi della Serpentarium siano OSR.
Io sono abbastanza sicuro che Sine Requie sia un OSR.
Ha moltissimi punti in comune con le prime edizioni di warhammer fantasy.
I PG vengono creati in modo casuale, si usano le carte, ma il sistema è praticamente und100 system.
C’è il tiro di distanza dalla morte, molto simile ai punti fortuna per evitare la morte del PG.
Anche Alba di Cthulhu funziona con un sistema molto simile. Forse è ancora più old school, perchè il personaggi sono dei picari che cercano di mette assieme il pranzo con la cena. Morire è molto facile. Ci sono persino le tabelle degli incontri casuali.
Secondo me sono sistemi old school con una ambientazione originale.
Per quanto riguarda Anime e Sangue non saprei.

Benvenuto al forum!

Piccolo intervento: su questo forum cerchiamo di parlare prima di tutto dell’attività di gioco. Quindi, trovo la domanda del tuo argomento malposta e non particolarmente fruttuosa. Anche una volta che abbiamo trovato una risposta univoca, che informazioni ne abbiamo tratto per migliorare la nostra attività di gioco? Niente in particolare.

Cerco comunque di risponderti. Non saprei; il termine OSR rifugge la classificazione ed è un tema di solito non particolarmente produttivo classificare i giochi come aderenti o meno. A mio parere, si riferisce di più a una filosofia di gioco che a dei manuali. @thekernelinyellow ha spiegato molto bene in questo post nell’altro thread.

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“Benvenuto al forum!”
Grazie.

“Piccolo intervento: su questo forum cerchiamo di parlare prima di tutto dell’attività di gioco.”
Ma non sempre, ho visto. A volte parlate anche di giochi e di come sono progettati. La mia discussione è più di quel tipo.

“Quindi, trovo la domanda del tuo argomento malposta”
è una tua opinione che sei libero di avere.
La mia opinione è che è ben posta e centra il punto.

“e non particolarmente fruttuosa. Anche una volta che abbiamo trovato una risposta univoca, che informazioni ne abbiamo tratto per migliorare la nostra attività di gioco? Niente in particolare.”
Ma perchè, la discussione su quale gioco sia meglio tra Fate e PBTA come migliora la nostra attività di gioco?

“Cerco comunque di risponderti. Non saprei; il termine OSR rifugge la classificazione ed è un tema di solito non particolarmente produttivo classificare i giochi come aderenti o meno.”
Le caratteristiche principali degli old school sono:
PG avventurieri, non eroi.
Giochi molto letali.
Ambientazioni vicine allo sword and sorcery, non al fantasy.
L’uso di tabelle di eventi casuali (mostri erranti, incontri casuali, effetti collaterali della magia ecc.) come aiuto per il master.
Un interesse maggiore per i bottini guadagnati, piuttosto che sui mostri uccisi.

Non è una definizione univoca, sono più una serie di caratteristiche che mi pare caratterizzino la maggior parte degli old school

Gli OSR sono giochi di recente pubblicazione che cercano di riprendere la maggior parte di queste dinamiche, magari discostandosene in una caratteristica.

Per tornare a bomba, credo che i giochi Serpentarium siano OSR, che si discostano da questo schema solo per l’ambientazione.

Leggerò la discussione che mi hai suggerito appena avrò tempo. Grazie per il momento.

Ciao, hai ragione; per questo si chiama giochi e giocare. Però cerchiamo sempre di ricondurre le discussioni all’attività di gioco, e le discussioni sulla progettazione dei giochi sono sempre rivolte all’ottenere una o un’altra attività di gioco, a volte non sempre si riesce ma questo è l’ideale.

Se ti chiedi perché non applico regole in maniera univoca e oggettiva, è per una semplice ragione: non applico regole, risolvo ciascun problema e ciascun argomento come un problema a sé stante.

Ti invito anche a leggere il manifesto per capire meglio sotto che presupposti sto cercando di gestire La Locanda.

Non particolarmente, infatti come puoi vedere in quella discussione il mio intervento è stato anch’esso rivolto a come fosse una domanda malposta :slight_smile: . E siamo riusciti, con un po’ di fatica, a portare la discussione su dei binari fruttuosi: si è capito a meglio cosa significa PbtA, che non è un sistema di gioco ma più una filosofia di design.


Per concludere, non trovo molto utile discutere di se sia utile assegnare una o l’altra etichetta a un gioco. Magari potresti reimpostare la discussione su un’altra domanda più precisa: scegli un manuale della Serpentarium (es. Sine Requie Anno XIII). Si può giocare nello stile old-school senza modificare le procedure proposte dal manuale? Quanto bisogna aggiungere di proprio per ottenere questo effetto?

L’altro problema è che i manuali sono manuali, testi contenenti parole. Mentre le procedure di gioco sono quello che effettivamente facciamo al tavolo per metterci d’accordo su cosa sta succedendo. Nel caso di testi scritti tradizionalmente come Sine Requie o Anime e Sangue, il testo del manuale consiste per la maggior parte di ambientazione, e poco di reali procedure: vengono offerti un paio di metodi di risoluzione e poi ci si aspetta che il GM faccia il gioco suo decidendo come applicarle. Questo rende fondamentalmente più difficile parlare di un univoco Gioco di Sine Requie a cui giocano tutti allo stesso modo, perché, fondamentalmente, non esiste. Questo è vero anche in giochi come Dungeon World, ma molto di meno, perché il manuale si adopera per fornire istruzioni più precise per ottenere un certo sistema di gioco.

Queste sono, secondo me, domande più interessanti. Siamo abituati come persone a voler applicare etichette a tutto quanto, a volerci organizzare tutto in categorie, ma la realtà è spesso non così ordinata.

Lascio qui i post per trasparenza. L’utente mi ha scritto in privato su un’altra piattaforma, riporto la conversazione qui, perché mi sembra giusto raccogliere le critiche al mio operato.

Lui: Ho abbandonato il forum. Ci sono troppe regole. Quando uso un forum mi piace essere libero di scrivere quello che mi pare.

Io: Mi dispiace; io in realtà applico pochissime regole. Se non ti piace il modo in cui stiamo discutendo, comunque, sei libero di non partecipare. Non mi offendo, ecco.

Lui: No, tranquillo. Non fa per me. Non mi piace avere moderatori che mi dicono cosa scrivere e come. Sono troppo abituato a facebook per tornare ai vecchi sistemi.
Notte.

Dopo questi messaggi, ha proceduto a bloccarmi (almeno credo). Edit: mi ha sbloccato.

Queste cose mi lasciano sempre triste; è difficile perché sto cercando di mantenere un linea dove non obbligo effettivamente le persone a dire o a fare le cose, cercando di mantenere il forum fruibile per tutti, e chiaramente in questo contesto sono stato frainteso. Se avete commenti, consigli o critiche su come mi sono comportato, anche se siete solo lettori o lurker del forum, vi prego di mandarmi un messaggio personale o aprire una discussione su #meta:feedback.

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