Runequest: Roleplaying in Glorantha

Una piccola digressione dal topic su HeroQuest con uno sul suo parente (ma non si parlano) RuneQuest.

Ho scoperto ieri sera che è stato tradotto in Italiano il quickstart di RuneQuest Roleplaying in Glorantha (RQG) da Raven. Che a quanto pare tradurrà anche il gioco in futuro.

Qua il link https://www.dragonstore.it/runequest-runequest-quickstart-italiano.1.1.607.gp.27098.uw

Ve lo segnalo perché se lo scaricate, è gratuito, vi troverete già un po’ di informazioni su Glorantha.
Per il resto il gioco è super tradizionale anche se fatto solo due anni fa. Anzi con una strizzata d’occhio alle versioni più antiche di RuneQuest (in particolare RQ2) sia per ragioni ideali/politiche (se volete un giorno parliamo della new chaosium che è in continuità ideale con la prima chaosium di Stafford e in contrasto, almeno nelle prassi, con la chaosium “di mezzo”) sia per ragioni commerciali (praticamente il sistema è facilmente utilizzabile con le tante avventure di RQ2 che sono state ripubblicate e sono disponibili in PDF).

In realtà il sistema contiene anche delle innovazioni che sono per certi versi sono vicine alla sensibilità indie (ma per altri versi le stesse innovazioni sono lontane dalla stessa sensibilità).
Questa vicinanza, per quello che ho intuito io, ma non ho certezze, è più dovuta ad una certa sensibilità degli autori che proviene da quel brodo di coltura che poi ha prodotto i giochi indie. Piuttosto che da una lettura dei giochi indie stessi (e qua un giorno magari parliamo dell’importanza di Greg Stafford nel proporre innovazioni nel mondo del gdr).

Ad esempio ci sono le passioni prese da Pendragon e la creazione del personaggio è estremamente legata al mondo di gioco (cioè Glorantha). Le meccaniche stesse anche quando tradizionalissime sono fortemente legate al mondo di gioco.

Ah la qualità editoriale del gioco dice che sia elevatissima con parti grafiche molto belle. Per chi apprezza questi aspetti (io i gdr potrei leggermeli su terminale con vim per quel che mi riguarda :slight_smile: ).

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Il manuale di RQ è di una bellezza stratosferica.

@adam Hai il manuale di RQG? Io, malgrado sia interessato al gioco per ragioni sentimentali, non l’ho preso. Per quanto possano essere belle le illustrazioni e le impaginazioni, sarebbe un gioco a cui non giocherei mai.

E per le informazioni su Glorantha, ci sono manuali quasi systemless molto più utili (non che giocherei mai usando la glorantha di quegli enormi manualoni, la mia Glorantha sarebbe un manuale di 30 pagine o meno, con solo elementi di ispirazione).

Confermi comunque l’elevato valore dal punto di vista grafico/impaginazione/edizione?

Uh! Come no. Due copie guarda. <3

Non so se è il più bello che abbia mai visto, ma se non lo fosse, ci va dannatamente vicino. Praticamente è un libro d’arte.

Io sono del tutto convinto che nessuno, nemmeno gli “autori” del gioco, lo giochino. Con un amico appassionatissimo di Glorantha stavamo commentando un video di giocatori che facevano partite dimostrative: praticamente il sistema non è mai stato usato, i dadi non venivano quasi mai tirati.

E’ davvero assurdo pensare che esistano persone fisiche vere che giochino a quel gioco per davvero. Chi dice il contrario, manca di onestà intellettuale.

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