Actual play: cioè?

Cos’è un actual play?

L’altro giorno si Discord si era accesa una discussione a riguardo. E in privato avevo anche ricevuto stimoli sullo stesso argomento. Ergo, apro qui un thread dedicato.

Quanto segue è la mia personalissima visione delle cose, offerta in sacrificio per voi, in remissione dei nostri dubbi. Prendete e rispondetene tutti. Amen :rofl:

Per quanto ne so, e soprattutto per quanto trovo utile, in ambito GdR il termine AP viene usato per indicare un resoconto di gioco. Quando realmente giochi al gioco con altra gente e ci racconti com’è andata… quello in gergo comune è un actual play.

Tale resoconto può contenere più o meno narrazione della fiction prodotta, ma non può prescindere dal trasmettere anche (e primariamente) riferimenti all’attività delle persone al tavolo. Quindi se racconto/riassumo/riporto la cronaca della storia generata dal gioco e basta … sto facendo la cosa male.

Insistere sul dire che tale resoconto non è un AP invece che etichettarlo come un AP inutile e fatto con i piedi per me è questione di lana caprina e non interessante/utile alla cultura ludica. Che sia in un modo o nell’altro semplicemente non fatelo :stuck_out_tongue:

Fiction e abbellimenti a parte, che pure sono utili a dare un’idea di COSA sia stato prodotto al tavolo e quindi di cosa sia POSSIBILE produrre con quel sistema, io trovo che la parte interessante di un AP sia quella che descrive quali regole siano state usate, come i partecipanti si siano trovati a usarle, etc.
Per questo un perfetto AP è rappresentato dal classico “dimmi 5 cose che vi sono piaciute e 5 che vi hanno dato problemi” … è più semplice, immediato e utile di tutti i poetici papiri che narrano le gesta del fiQissimo personaggio Salcazzo. In breve: capire come avete giocato è molto più utile e interessante che leggere fan-fiction scadente e scritta male :stuck_out_tongue:

Ciò detto, un AP fatto male è meglio di un AP non fatto per nulla.
E ci sono tante motivazioni diverse per farne uno:

  • per imparare a giocare … vi spiego cosa abbiamo fatto per capire dove sbagliamo
  • per insegnare a giocare … vi spiego cosa abbiamo fatto per spiegare ed esemplificare
  • per testing del gioco … vi spiego cosa abbiamo fatto per poterlo analizzare
  • per utilità di gioco … tenere traccia di cosa succede, fare domande a riguardo, discutere il da farsi, etc (colloco il mio AP di Fantasy World in questa categoria)
  • per entusiasmo … vi mostro che cosa fighissima abbiamo giocato

Diversi intenti portano a diverse produzioni. I dati concreti sono sempre meglio della fuffa in tutti i casi, ma non in tutti i casi la presenza di fuffa è fuori luogo o problematica. Soprattutto nell’ultimo caso, che di questi tempi è il più frequente grazie alla crescente cultura da spettatori di partite in audio, video e perchè no… fan-fiction.

Discuss! :stuck_out_tongue:

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Prima di tutto riporto la discussione avuta su Discord tra me e @danieledirubbo , perché voglio sottolineare a chi legge che partecipare al Discord non è obbligatorio e che ci impegnamo a spostare tutte le discussioni succose sul forum. È un po’ lunga e deragliata, non è necessario leggerla per capire la discussione, ma per chi volesse leggerla è qui.

Discord






Ti rispondo in un secondo post.

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TL;DR: Actual play non si riferisce ai resoconti, ma all’atto stesso del giocare e a ciò che è avvenuto al tavolo tra i giocatori.

Premetto dall’inizio che non ho nulla contro la metodologia che presenti, ovvero la cultura o filosofia del gioco concreto. Parlare in termini di gioco realmente accaduto, scrivere e pubblicare le giocate, sotto forma di quello che accade al tavolo in forma di testo, audio o video, è utile. La mia è una critica semplicemente sull’uso dei termini.

Devo fare una serie di argomentazioni separate per spezzettare bene perché mi da fastidio l’uso che tu, Daniele e altri fate di questo termine.

Prima di tutto (so che lo sai ma specifico per chi legge) si dice play per contrapporre l’atto del giocare (play) al gioco come oggetto (game). Ci si riferisce insomma all’atto ludico in divenire.

(precisazione lingustica da rompiscatole, ignorate pure)

Questa distizione semantica tra play e game dell’inglese viene spesso ripetuta acriticamente nei circoli italiani e rappresentata come molto più netta di quanto non sia realmente (non lo è per niente).

In realtà, nell’inglese i nomi possono diventare verbi e i verbi nomi, ed è qui dove nasce la sfumatura di significato: play è primariamente un verbo e game primariamente un nome. L’espressione base è playing a game. Potrei ripercorrere l’etimologia ma per brevità tralascio, potete cercarvela se vi interessa.

Insomma la distinzione non è così netta e ci sono diverse eccezioni alla “regola” posta sopra. Ad esempio, casi dove game e derivati indicano chiaramente un’attività piuttosto che un oggetto:

  • Gaming e gamer può indicare l’attività del giocare come hobby in generale e i suoi hobbisti, e.g. “I’m into gaming”, “I’m a gamer”. Gaming e gamer possono anche riferirsi al gioco d’azzardo, anche se questo uso è in diminuzione. E.g. “He lost all his money gaming”, “My uncle’s a lucky gamer, he keeps winning at the casino”.
  • Game può indicare una individuale sessione di gioco, e.g. We had a game of D&D last night.
  • Game può anche indicare una campagna, in base al contesto, e.g. Our weekly D&D game has been going on for three months.

Quando ci si riferisce al “gioco come oggetto” con game, spesso viene specificato come game text o game box per chiarire la questione. In italiano diremmo “il manuale”, “la scatola”, “i componenti” a seconda.

Actual play come espressione (e so che sai anche questo) viene dall’uso che se ne faceva nel forum The Forge, e precedentemente nella mailing list di Sorcerer, dove Ron Edwards aveva cercato di evidenziare la discussione concreta di quello che accade al tavolo rispetto a confabulazioni sulla teoria, il racconto rielaborato di quel ch’era successo nella sessione di D&D, o a discussioni senza senso su chi fosse più forte tra Tzimisce e Ventrue. Non ho voglia di espandere particolarmente sull’importanza culturale di questa cosa perché mi pare che siamo tutti d’accordo.


Comincio con una premessa grammaticale forte. Non ci sono gli actual play. Play come nome in inglese è uncountable, ovvero non numerato. È come il latte: puoi andare a prendere il latte o andare a prendere del latte, ovvero puoi avere l’actual play o puoi avere dell’actual play. Nessuno dice “sono andato a prendere i latti”.

In italiano alcuni hanno reso actual play con la parola “gioco concreto”. Io mi ci trovo. E infatti, non ha senso dire che parliamo di “giochi concreti” (o forse, in quel caso davvero parleremmo di scatole), o che mi stai postando “un gioco concreto”, ma potresti dire che mi stai presentando un “resoconto di gioco concreto”, o un “post contenente gioco concreto”.


Quindi già la tua domanda retorica «Cos’è un actual play?» è sbagliata. Ma non ti dico che è sbagliata perché sono un rompiscatole, ti dico che proprio comunica informazioni errate.

Ogniqualvolta, in inglese, sul forum di The Forge e fuori, si usa l’espressione actual play ci si riferisce esclusivamente all’atto del giocare. Non ai resoconti.

Quando ci si riferisce ai resoconti, il nome play viene usato in maniera attributiva nelle espressioni actual play post, actual play podcast, actual play video, proprio per specificare che il nome sulla destra contiene gioco concreto e non cazzate. I nomi attributivi dell’inglese in italiano sono equivalenti a un complemento di specificazione.

Questo uso diffusosi in italia fondamentalmente confonde il gioco concreto con il resoconto di gioco concreto. È per questo che sono contro all’utilizzo che ne fai tu.


Non amo gli argomenti ad auctoritas, ma faccio presente un fatto giusto come precisazione: nell’uso fatto su The Forge, la categoria Actual Play non era assolutamente limitata ai resoconti delle giocate, ma in generale si parlava di giochi in termini di gioco concreto. Quando Ron introdusse le regole, significava che il tuo post d’apertura doveva contenere almeno un riferimento a del gioco realmente accaduto al tavolo. Ma non necessariamente un resoconto, e non doveva essere nemmeno l’argomento primario della discussione.


Per concludere, vorrei dire che usare prestiti inglesi assolutamente inutili è una piaga da estirpare. I prestiti ci stanno se rendono le cose più chiare, io ad esempio li uso molto in informatica. Ma se ci si può esprimere in italiano, in maniera più chiara, perché non farlo? E forse proprio l’abuso di questo prestito e di altri (fiction per dirne uno) a creare col tempo una divergenza dal significato originale di questi termini, causata dalla mala interpretazione dell’espressione originale.

È magari normale nello sviluppo delle lingue? Può darsi, ma i giocatori di ruolo sono pochi e dovremmo comunque non confonderci tra diverse nazioni, almeno si spera.

Se poi mi si dice “eh vabbè ma ormai si è diffuso quest’uso, e quindi significa resoconto in italiano perché la lingua è descrittiva” io metaforicamente alzo le mani e rovescio il tavolo. La lingua è descrittiva alle volte, prescrittiva altre, ma non significa che non devo almeno riflettere un po’ su che cazzo di parole uso quando parlo, per comunicare concetti in maniera efficiente, efficace e priva di ambiguità.


Avrei anche voglia di mettermi a fare un commento più storico del perché sia capitata questa mala interpretazione di questa espressione, però sinceramente non mi va di appestare troppo il forum. Di questo magari ne parliamo in privato.

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Per me la questione inizia e finisce qui.
Lo dico col senno di chi ricorda come in passato gli sforzi per usare e diffondere una nomenclatura più corretta (per questo o quel termine usato male in giro) siano risultate credo al 100% fatica sprecata. Personalmente ho assunto una posizione piuttosto pragmatica, e forse un po’ cinica: o la questione ha concreti benefici per me personalmente, e allora il mondo può anche bruciare, io userò le parole che trovo utili; oppure alzo le mani e buona notte ai suonatori, voi dite Actual Sdrufoli? E allora che Actual Sdrufoli siano! :stuck_out_tongue:

Tecnicamente hai ragione su tutti i punti che presenti (credo, ho solo scorso rapidamente) ma…

Invece sarei curioso di sapere cosa useresti al posto del termine fiction :slight_smile:

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Se leggi sopra, ho scritto che vale la pena fare ciò «per comunicare concetti in maniera efficiente, efficace e priva di ambiguità». Grazie a questo uso di “actual play”, diventa più difficile spiegare cos’è realmente l’actual play, e quindi lo trovo dannoso e inefficiente.

Inoltre trovo molto più facile dire alla gente “esprimiamoci normalmente in italiano”. Ho trovato che, quando mi pongo così, è molto facile ottenere risultati.

Tu puoi benissimo comportarti diversamente—non ci sarà mai un obbligo di vocabolario su questo forum—però se oltre all’uso colloquiale apri un argomento definendo il termine in dettaglio, io mi sento a mia volta in dovere di correggerti.

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5 messaggi sono stati spostati in un nuovo Argomento: Termine italiano per “fiction”

Riporto quanto detto da @Red_Dragon nei messaggi separati:

Scusa, mi sono fatto prendere la mano dalla conversazione. Vecchi precedenti :sweat_smile:

Il mio “problema” è che quando parlo a chi potrebbe scrivere un AP il termine è ormai già familiare e non servono spiegazioni.
Quando parlo a normies per avere feedback specifici, faccio domande specifiche.
A volte mi sono trovato a spiegare il senso di AP a giocatori non familiari col termine… e l’ho fatto dicendo “scrivimi 5 cose belle e 5 problematiche della sessione”, ma è successo rare volte.

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secondo me tralasci il primo e più importante motivo per fare AP, e cioè per capirsi quando si discute di gdr. infatti senza esempi e parlando in modo astratto spesso ciascuno capisce quello che vuole e risponde sencondo la propria comprensione, e questo fenomeno si compone per ogni persona che partecipa al discorso.

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Sintetizzo la mia posizione.

Quello che ha cercato di spiegare sopra @ranocchio mi convince:

Allo stesso modo, per ora, io uso (a volte, neanche sempre) il termine “actual play” come prestito nell’uso che @ranocchio considera sbagliato, per la stessa ragione che ha spiegato @Hasimir:

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